ESERCITAZIONE SCENICHE APERTE - STUDIO DELL'ATTORE RAUL MANSO
- Una breve esperienza nella quale il trainer vi guiderà verso una maggiore consapevolezza dei vostri mezzi espressivi e dei limiti della comunicazione con gli altri, fino alla scoperta del potenziale attore che c'è in voi.
- Un'occasione per conoscere in modo pratico alcuni elementi dell'arte dell'attore - complicità, coinvolgimento fisico sensoriale emotivo, osservazione e ascolto, creazione di realtà immaginarie - secondo una metodologia basata sul "senso di verità" che si richiama ai principi di K. Stanislavskij
POESIA PRESENTE - TEATRO BINARIO 7 DI MONZA
per un anno la poesia contemporanea nel cuore di MONZA
Stagione di incontri e studi 2006/2007
Continua il viaggio di POESIAPRESENTE nella poesia contemporanea italiana.
Dopo il ciclo dedicato alla "lingua del poeta" (novembre 2006) che ha avuto tra i protagonisti Franco Loi, si passa ora ad indagare "La Poesia nella voce" attraverso dodici reading d'autore che mettono al centro della propria poetica oralità e performance.
Le voci protagoniste saranno quelle di ALDO NOVE, GABRIELE FRASCA, ROSARIA LO RUSSO (lunedì 5 marzo), LELLO VOCE (lunedì 12 marzo) affiancati da giovani autori promettenti.
(in allegato programma dettagliato delle quattro serate)
Tutti gli appuntamenti si svolgeranno al TEATRO BINARIO 7 e sono ad INGRESSO GRATUITO perché POESIAPRESENTE nasce dalla volontà della città di Monza di lasciarsi sempre più abitare dalla Poesia; nasce dalla necessità di sentire il proprio quotidiano vivere più sensibile e autentico.
POESIAPRESENTE, in quanto azione culturale fondata sul principio del dono, intende prendersi cura del nudo scambio tra colui che dice poesia e ogni singola persona che la poesia ascolta.
Perché è proprio in questo privilegiato scambio di doni sospeso tra sacro e profano di presenti irripetibili tra poeta e comunità che la poesia accade e diviene, irrinunciabilmente, POESIAPRESENTE.
Poesiapresente è un progetto del Comune di Monza e dellassociazione culturale Il Veliero Onlus, ideato e curato da Dome Bulfaro, che intende segnare in modo indelebile lidentità della nuova provincia.
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INFO
http://www.poesiapresente.it/
info@poesiapresente.it
Tel. 039.2304329
cell 347.0685951
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POESIAPRESENTE, ciclo "LA POESIA NELLA VOCE"
DOVE Teatro Binario 7 (via Turati 8 - Piazza Castello - Monza - in collaborazione con LA DANZA IMMOBILE)
INGRESSO LIBERO
Lunedì 5 marzo 2007 ore 21: ROSARIA LO RUSSO, MATTEO DANIELI, CHRISTIAN SINICCO
Lunedì 12 marzo 2007 ore 21 LELLO VOCE, SILVIA MONTI, PAOLA TURRONI
POESIAPRESENTE è un progetto del Comune di Monza, Assessorato alla Cultura, e dellAssociazione il Veliero onlus, a cura di Dome Bulfaro
In collaborazione con: Scenaperta SpA, Teatro Binario 7, La Danza Immobile
Con il contributo di: Banca Popolare dellEmilia Romagna
Si ringrazia per la partecipazione
Abrigliasciolta, progetto editoriale itinerante e on-line (Varese)
Associazione culturale Gli Ammutinati (Trieste)
Ester Productions, produzioni cinetelevisive (Varese)
Il GIALLO E IL NERO ristorante (Monza)
FANTELLO albergo (Monza)
OTIP-SO, Osservatorio Talenti in Provincia di Sondrio (Morbegno, SO)
SpazioStudio (Milano)
Teatro Naturale, associazione per lespressività dellinfanzia e delladolescenza (Monza)
Associazione Yoga Lila (Monza)
ZMPHOTO foto Marco Zanirato (Monza)
FABRIZIO DE ANDRE'... e il poeta divenne immortale
venerdi 23 febbraio 2007
ore 21
la Compagnia di Proteo
presenta
"Fabrizio de André...ed il poeta divenne immortale"
commedia scritta e diretta da Ferruccio Masci
Auditorium Umanitaria
via Daverio 7 Milano (zona Palazzo di Giustizia )
Compagnia di Proteo
STORIA SEGRETA DEL CINEMA RUSSO
Dopo il successo riscosso alla 63ma Mostra Internazionale dArte Cinematografica approda allo Spazio Oberdan, prestigiosa sede della Fondazione Cineteca Italiana di Milano, la rassegna Storia segreta del cinema russo.
Ispirato agli studi dello storico Giovanni Buttafava e realizzato dalla Biennale del Cinema di Venezia e dalla Fondazione Prada (co-produttore del restauro dei film), levento è stato curato da Marco Müller (Direttore del Settore Cinema della Biennale e della Mostra di Venezia) e da Alëna Shumakova (consulente del Settore e della Mostra per la Russia ed i territori dell'ex-Unione Sovietica) e mira a ripercorrere la storia della commedia musicale sovietica negli anni bui della dittatura di Stalin.
In particolare il programma darà spazio sia a film portanti della storia del cinema sovietico, sia ad opere rare, recentemente restaurate e spesso condannate, dalla rigida censura dellepoca a giacere negli archivi per anni.
Storia segreta del c
Garmon (La fisarmonica, 1934) di Igor Savchenko e Evgenij Sneider
Vesiolye rebiata (La combriccola allegra, 1934) di Grigorij Aleksandrov
Cirk (Il Circo, 1936) di Grigorij Aleksandrov
Bogataja nevesta (La fidanzata ricca, 1938) di Ivan Pyrev
Volga-Volga (Volga-Volga, 1938) di Grigorij Aleksandrov
Traktoristy (Trattoristy, 1939) di Ivan Pyrev
Muzykalnaja istoria (Una storia musicale, 1940) di Aleksandr Ivanovskij e Gerbert Rappaport
Svetlyj put (La via luminosa, 1940) di Grigorij Aleksandrov
Svinarka i pastukh (La guardiana dei porci e il pastore, 1941) di Ivan Pyrev
V shest chasov vechera posle vojny (Alle sei di sera dopo la guerra, 1944) di Ivan Pyrev
Vesna (La primavera, 1947) di Grigorij Aleksandrov
Kubanskie kazaki (I cosacchi di Kuban, 1950) di Ivan Pyrev
Scedroe leto (Unestate generosa, 1950) di Boris Barnet
Karnavalnaja noc (La notte di carnevale, 1956) di Eldar Rjazanov
Nas milyj doktor (Il nostro caro dottore, 1956) di Shaken Ajmanov
Cheriomushki (Rione Cheriomushki, 1963) di Gerbert Rappaport
Sparite utopajuscego (Salvate chi annega, 1969) di Pavel Arsenov
Romans o vlyoblionnykh (La romanza degli innamorati, 1974) di Andrei Konchalovskij
il programma delle proiezioni su: http://www.cinetecamilano.it/
I BLUES di Tennesse Williams
al TEATRO ALFREDO CHIESA
Via San Cristoforo, 1
il Gruppo Teatro Rare Tracce
dal 23 al 25 febbraio
presenta
CATERINA MURINO
NARCISA PECCHIOLI
in
I BLUES
di Tennessee Williams
Regia di Danilo Ghezzi
<Ognuno è solo nei confini della propria pelle>
Thomas Lanier Williams
Lungo la riva orientale del fiume St. Louis, nell'equivoco quartiere denominato Valle, due donne, condannate alla fase discendente della loro vita, si ritrovano a fare i conti con un declino esistenziale.
In Ritratto di Madonna e Saluti da Bertha, due atti unici scelti dal regista Danilo Ghezzi dall'opera drammatica di Tennessee Williams (pseudonimo di Thomas Lanier Williams) I Blues, vengono ritratti due differenti aspetti della psicologia femminile, espressione di quella malinconia e, nel contempo, di quel rispetto che l'autore nutre nei confronti dei diversi, dei deboli.
In Ritratto di Madonna la protagonista Narcisa Pecchioli, vittima di una schizofrenia, sarà rinchiusa in un ospedale per malati di mente. Alla ricerca ossessiva di una purezza spirituale, la protagonista si ritrova nella spasmodica analisi di un amore sbagliato, impossibile, una disavventura del passato, causa di una disperazione lacerante.
Caterina Murino, la Bond Girl dell'ultimo Casino Royale, è l'interprete di Saluti da Bertha, l'atto che racconta la vicenda di quella che una volta è stata una regina del bordello. Ora, per motivi di salute, è costretta a liberare la camera di lavoro per lasciare il posto a chi vive nelle condizioni di produrre profitto. La sua stagione è terminata e, con crudeltà mista ad una sorta di irriverenza nei confronti di una dignità umana, Bertha viene invitata ad abbandonare l'attività.
Note di regia:
<Nei due racconti, affiora nelle protagoniste, la necessità di un illusione, o se si preferisce la necessità della follia, per colmare l'insoddisfazione, la delusione di chi, privato di un unico bene, stravolto nell'equilibrio morale, stabilisce una nuova tensione di desiderio, istintivo, animale, febbrile>.
Danilo Ghezzi
<Il drammaturgo statunitense, Tennessee Williams, dipinge in questo lavoro due ritratti di donne accomunate dalla condizione di emarginazione. Pur scritti ormai sessantanni orsono, gli atti unici rappresentano una seria denuncia di come anche la società moderna releghi e ghettizzi certi personaggi ormai scomodi per la frenetica attività produttiva>
Caterina Murino
I BLUES DI Tennessee Williams
al Teatro Alfredo Chiesa di via San Cristoforo, 1
In scena il 23-24 alle ore 21.oo e domenica 25 ore 16.00
Per informazioni e prenotazioni: tel 02-42.29.78.86.
LABORATORIO COMMEDIA DELL'ARTE E CARRO POETICO
Svolgimento del laboratorio:
15' riscaldamento; 15' il corpo e lo spazio - giochi ed esercizi; 40' i personaggi e il grammelot; 20' le maschere; 30' i canovacci;
30' rappresentazioni finali; Durata prevista: 2h 30
età partecipanti: dai 6 ai 12 anni circa
Dopo questa prima fase di lavoro, si entrerà nel vivo del laboratorio che prevede l'utilizzo degli elementi acquisiti per procedere alla fase di caratterizzazione delle maschere. Tale fase si realizzerà attraverso lo studio dei principali movimenti tipici dei personaggi e verrà affrontato brevemente il tema del linguaggio della Commedia dell'Arte: il grammelot . Sia lo studio dei movimenti che quello del grammelot saranno accompagnati da brevi cenni storici. Una volta acquisiti gli elementi base del movimento, della gestualità e della mimica unitamente a quelli del linguaggio, verranno utilizzate le maschere in cuoio per completare la preparazione dei personaggi. Infine, a conclusione del laboratorio, i bambini stessi rappresenteranno brevi canovacci cinquecenteschi a dimostrazione del lavoro realizzato nel pomeriggio.
Considerato il breve tempo a disposizione si analizzeranno due tra le principali maschere della Commedia dell'Arte: Arlecchino e Colombina.
PER INFO E ISCRIZIONI: 02 881298 Crt Promozione www.teatrocrt.it
Sabato 24 febbraio al Teatro dellArte
Sul carro si alterneranno scene di Commedia dell'Arte secondo antichi canovacci cinquecenteschi. Il carro agirà nello spazio antistante il teatro CRT Teatro dell'Arte di Viale Alemagna, 6 a Milano. Con un semplice movimento meccanico si aprirà e diventerà palco per dare inizio alla rappresentazione di una durata di circa 90 min.
INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI
Prenotazioni telefoniche 02 89011644. Prevendita presso il Teatro dell'Arte Viale Alemagna 6
Crt Teatro dell'Arte Viale Alemagna, 6 - tram 1, 19, 27 autobus 57,61,94 MM 1-2 (Cadorna)
Mercuzio consiglia: '84 al Teatro Libero
Dal 20 febbraio al 5 marzo
Compagnia Teatri Possibili
'84
di Davide Daolmi
regia di Andrea Lisco
con
Fabio Paroni, Marta Pizzigallo, Monica Bonomi, Rosa Leo Servidio, Silvia Altrui, Paola Bianchi, Marta Galli
Una stanza come molte, in una casa come altre.
Tappezzeria beige, divano davanti alla tv.
Sergio è un impiegato apparentemente mediocre, con una vita come tanti.
Un uomo debole, di polistirolo, prossimo a sbriciolarsi.
Intorno a lui un tempo in cui la verità non può esistere, davanti e ovunque, il tubo catodico, unico ventre di realtà.
Comprare libri è reato, Sergio lo sa, ma ama troppo leggere, immaginare, sognare.
Sergio non sopporta la corruzione del linguaggio, la perdita della memoria storica e crede nell'identità individuale. Ma questi sono pensieri sbagliati e devono essere cancellati.
Cloroformizzare il giudizio e narcotizzare le menti, ecco gli obbiettivi supremi.
La sua ribellione al 'sistema', ripercorre senza accorgersene i passi di Wiston Smith, come tentativo di opporsi all'indifferenza colpevole del mondo che lo circonda.
'84 traduce la forza visionaria e profetica di Orwell in vicinissima quotidianità, nella quale basta uno specchio per scoprire il volto del tanto temuto 'Grande Fratello'.
Lo spettacolo tralascia le atmosfere cupe di '1984' per dare, attraverso un ritmo cinematografico, una visione allucinata ma tristemente concreta dell'apatia di un popolo che sceglie la comodità dell'abitudine al faticoso esercizio del pensiero.
Il surrealismo della scena, caratterizzato da evidenti rimandi alle opere di Magritte, è a sua volta cornice grottesca del vortice di tragicomica atmosfera nella quale si svolgono le vite di personaggi schizofrenici e morbosi.
Ma la rivolta disperata di Sergio forse non è altro che uno dei suoi romanzi o forse l'umanità stessa da cui si sente circondato non è altro che il prodotto incontrollabile della sua immaginazione.
Tappa conclusiva di un percorso sui grandi temi della violenza umana e del libero arbitrio, dopo 'Latte+' (da Arancia Meccanica) e 'Sick Boys' (da Trainspotting), '84 affronta gli aspetti più inquietanti e allo stesso tempo grotteschi, di una società votata all'uniformità, all'ignoranza e alla solitudine.
"Che esista o non esista per te quello che conta è il desiderio: di vederlo, di conoscerlo. È questa la vera cura a tutti i pensieri sbagliati. Eliminare il desiderio. La verità delle cose non conta."
Produzione Teatri Possibili
Lunedì sabato: ore 21.00
Domenica: ore 16.00
Martedì: riposo
ORARIO BIGLIETTERIA (TEL. 02/8323126)
lunedì sabato 15.00 18,30
domenica 14.30 18.30
biglietteria serale nei giorni di spettacolo 18.30 21.30
PRENOTAZIONI:
È possibile inoltre prenotare:
via e-mail a biglietteria@teatrolibero.it
via SMS al numero 335/5322747
ONLINE collegandosi al sito www.teatrolibero.it
DREAMGIRLS
Nel 2006, invece, capita che Bill Condon faccia un film con pochissime idee di regia (movimenti di macchina laterali e sinuosi per seguire le performance canore, carrellate circolari per unire due persone, zoomate per chiudere un numero) e si affidi quasi completamente al montaggio per ravvivare la situazione. Risultato? La critica impazzisce e sostiene che il film è il favorito all'Oscar, come se stessimo parlando di Bob Fosse (l'autore di Cabaret e All that Jazz, decisamente di un altro livello). In sostanza, c'è del marcio oltreoceano.
Intendiamoci, per certi aspetti Dreamgirls è un film molto piacevole da vedere. Le canzoni sono trascinanti e coinvolgenti, sia per quanto riguarda i brani stessi, che per le interpretazioni che vengono fornite. Impossibile, insomma, non battere il piede al ritmo del film.
Ma la storia è francamente troppo esile, con la classica suddivisione in tre atti (ascesa, caduta, redenzione) riproposta senza grandi spunti originali e con un eccesso di ottimismo (anche considerando che, nella realtà delle Supremes, il gruppo di Diana Ross a cui è ispirato il musical, le cose non andarono così bene).
Inoltre, i discorsi sullo show business (sostanzialmente, 'è tutta una mafia') sono piuttosto banali, mentre i riferimenti all'epoca (Martin Luther King, i moti di Detroit, il Vietnam) suonano decisamente pretenziosi. E l'ellissi narrativa a metà film (in cui vengono saltati quasi dieci anni) è francamente eccessiva.
Luci e ombre anche per quanto riguarda gli attori e le loro possibilità agli Oscar (obiettivo che i titoli di coda sembrano volerci ricordare insistentemente). Jennifer Hudson è bravissima e domina sostanzialmente il film. Il problema è ora decidere se considerarla un'attrice protagonista (come sarebbe naturale, ma in questa categoria faticherebbe anche soltanto ad ottenere una nomination) o non protagonista (settore in cui avrebbe la vita più facile).
Non va così bene a Beyonce Knowles, che rimane nell'ombra per quasi metà film e poi non fornisce la prova necessaria per conquistare la scena. Ovviamente, quando canta le cose vanno solitamente meglio, ma in un duetto/scontro con Jennifer Hudson è pessima.
Difficile poi capire tutto l'entusiasmo per Eddie Murphy. L'attore fornice una prova interessante, ma non parlare con gli animali e drogarsi non basta per meritare l'ambita statuetta.
Insomma, un film molto calcolato e poco onirico. Per una pellicola che si intitola Dreamgirls, non è un difetto da poco...
MERCUZIO COMPIE 5 ANNI!
Mercuzionline compie 5 anni! ( considerando anche la vecchia versione su supereva http://artdaz.supereva.it )
happy birthday to... us!
e grazie a chi ci ha sempre seguiti e continua a seguirci, sapendo che con Mercuzio non ci si annoia mai!
buon Mercuzio a tutti!
( Andrea Daz ) andrea.daz@gmail.com


