INEDITI OSPITI - rassegna di teatro condiviso a Roma
INEDITI OSPITI
L’altro lo stesso
Rassegna di
teatro condiviso
TEATRO SALA UNO - P.zza di Porta S. Giovanni, 10 Roma
Dal 24 gennaio al 20 maggio 2012
E' interessante notare come questa nuova formula di gestione teatrale, che gli ideatori hanno voluto intitolare INEDITI OSPITI, abbia trovato nell'estremo Nord Est italiano la spinta per mettersi in moto, e poi nel palcoscenico più articolato del sistema teatrale nazionale - la città di Roma - la sua realizzazione.
Il Nord Est sta cambiando. Lo si vede nell'economia di Veneto, Trentino e Friuli Venezia Giulia. Lo si percepisce nella loro cultura. Il modello di sviluppo che ha segnato negli anni Ottanta e Novanta il successo di questa area del nostro Paese, è oramai un'eredità. La globalizzazione dei mercati e la recente, dolorosa, crisi dell'economia lo hanno archiviato.
Anche la produzione di cultura - necessariamente legata al benessere e alla crescita economica - ha subito una forte decelerazione. Il modello Nord Est, che a lungo è parso vincente in economia e nella cultura, sembra giunto al capolinea. ModellIi: bisogna idearne di nuovi, e una crisi non è necessariamente una tragedia. E' uno sconvolgimento che comporta sostanziali cambiamenti (probabilmente faticosi, a volte dolorosi) ma anche opportunità. Ed è indispensabile far tesoro delle opportunità che le crisi offrono.
Questo tesoro - nel caso di INEDITI OSPITI - si va costruendo grazie a un'idea di condivisione, l'idea che sta al centro dell'iniziativa. Si condividono i pericoli e gli incerti della crisi, ma si trova assieme anche la forza, supportata dall'inventiva e dal coraggio, per un'impresa culturale nuova. Il modello teatrale consolidato nella seconda metà del Novecento italiano, che trovava nello Stato, negli enti locali, e in minor misura nel privato, il supporto finanziario per alimentare la produzione di cultura è inceppato. Il concetto stesso di cultura è cambiato. Altre, diverse risorse devono essere reperite. E poiché non basta misurare l'impatto e la ricaduta economica delle iniziative culturali (come qualcuno vorrebbe) si stanno affermando motivazioni più difficilmente misurabili ma ugualmente efficaci: la solidarietà artistica, la stima e l'apprezzamento tra professionisti, la capacità di competere in modo non concorrenziale, facendosi rete, sistema di specialità diverse. Di questa condivisione si nutre INEDITI OSPITI, che non a caso ha trovato nella rete di rapporti artistici attiva in Friuli, la radice e il volano per attivare, a centinaia di chilometri di distanza, nella capitale, una pratica d'impresa teatrale nuova. Per cominciare: una rassegna di teatro condiviso, nella quale il prodotto (lo spettacolo) si affianca alla produzione di relazioni (continuità del rapporto con un pubblico nuovo, ascolto delle esigenze dello spettatore, investimento nella comunicazione) e dove soprattutto conta il tessuto personale che fa sì che la macchina ideativa e organizzativa funzioni. Non è una formula magica, è un esperimento. Potrà funzionare, oppure no. Però solo lo sperimentare, solo i tentativi virtuosi e gli sforzi di ingegno permettono di opporsi, anzi di mettere a frutto la crisi. (ROBERTO CANZIANI, Università di Udine)
L’Associazione Culturale Spettatori&Attori inaugura a Roma un’innovativa esperienza di autogestione teatrale. Un gruppo di attori e spettatori realizza Inediti Ospiti, una rassegna teatrale che pratica nuove forme di collaborazione a partire dal grado zero dell'evento teatrale: ciò che avviene, appunto, tra attore e spettatore. Una possibile strada da intraprendere, basata sulla continuità del lavoro creativo e sulla costruzione di un rapporto duraturo con il pubblico.
Il sottotitolo che contraddistingue la rassegna come teatro condiviso fa riferimento alle modalità organizzative e allo spirito che la anima.
Per la realizzazione della rassegna, di fatto una vera e propria mini-stagione, artisti, produzioni e organizzatori si sono messi in gioco, cercando un altro modo per ovviare alla mancanza di investimenti nella cultura da parte delle istituzioni. Tutte le compagnie e le produzioni per una o due settimane, con il teatro e il service in dotazione, e un grande investimento nella comunicazione, si mettono a disposizione del pubblico, impegnandosi a condividere uscite ed incassi.
La rassegna di quest’anno che si intitola L’altro lo stesso e propone cinque spettacoli e sei eventi al Teatro Sala Uno di Roma, si inaugura il 24 gennaio con Orson Welles' roast di Michele De Vita Conti e Giuseppe Battiston (fino al 27 gennaio) dove il labile discrimine tra finzione e realtà, viene riassunto in una figura mitica del cinema del ‘900; ne Il diario di Maria Pia di Fausto Paravidino (21 febbraio – 4 marzo), l’autore è testimone della vita della madre di fronte al suo limite estremo, una donna medico che non vorrebbe morire ma che non potendo fare altrimenti cerca di farlo meglio che può; in Los reyes di Julio Cortàzar (9-14 aprile) con una regia colletiva degli stessi interpreti si rivive il percorso labirintico tra mito e interiorità; Zets di Deniz Ozdogan e Andrea Collavino (8-13 maggio), focalizza sul mondo di margine di un nomadismo circense; in Parole di Paolo Civati (15-20 maggio), la lingua oscillante tra il “troppo e il niente” evapora progressivamente.
Ad intrecciare gli spettacoli in rassegna sono stati collocati, eventi unici in cui dilatare l'incontro teatrale ad altre forme: la danza, il reading, la produzione cantautorale, il canto lirico, il canto popolare con Annalisa Baldi, Elisabetta Ceron, Nicole De Leo, Filippo Gatti, Arianna Gaudio, Duccio Lombardi, Raffaella Misiti, Antonio Petris, Piero Sidoti, Ludovica Valori.
Gli spettacoli presentati in rassegna non rispondono quindi ad una selezione legata ad una specifica ricerca di linguaggio, o ad un'esteriore affinità di tematiche, ma condividono uno stesso obiettivo: rinsaldare un legame profondo, fatto di libertà espressiva ma anche di uno sguardo consapevole, tra i due protagonisti del teatro.
Nell’incontro tra spettatori e attori la rassegna sperimenta anche l’orario delle 19.00 per le repliche del mercoledì e giovedì, contravvenendo a consuetudini teatrali ma considerando anche le esigenze di una parte di spettatori.
La rassegna vede protagonisti: Giuseppe Battiston, Paolo Civati, Andrea Collavino, Valentina Fois, Iris Fusetti, Arianna Gaudio, Sabine Jamet, Maurizio Lucà, , Paola Michelini, Assunta Nugnes, Deniz Ozdogan, Fabio Pappacena, Fausto Paravidino, Monica Samassa, Giacomo Vezzani.
Nell’accostare le variegate identità del percorso di INEDITI OSPITI emerge un decisivo filo rosso che le unisce, riflesso dai titoli in rassegna. Molti dei partecipanti condividono l’origine, il Friuli, luogo storicamente di incroci e di spaesamenti, di appartenenze molteplici e di identità fluide. Importante quanto la necessità di condividere e presentare i propri lavori è stata l’esigenza di trovare sponda nella società civile e di coinvolgere nel processo creativo enti, scuole, comunità e associazioni.
ANTEA ha deciso di condividere il progetto dell’Associazione culturale Spettatori&Attori che vede un teatro condiviso come mezzo di interazione sociale. Lo spettatore, sarà colui che riporterà nella vita quotidiana la singolare emozione fatta sua durante la rappresentazione. La solidarietà espressa da Spettatori&Attori, si concretizzerà in una donazione di parte dell’incasso della rassegna, a sostegno dell’assistenza e della ricerca di ANTEA. www.antea.net
Inediti Ospiti ha incontrato la collaborazione del Fogolar Furlan dei friulani residenti a Roma, un’associazione che da oltre 50 anni si occupa di promuovere la cultura friulana e di farla vivere nel contatto e nello scambio con le altre; la rassegna ha collaborato anche con alcune scuole romane, proprio per alzare lo sguardo oltre il presente e inventare il pubblico di domani, coinvolgendo giovani studenti che hanno collaborato alla parte grafica progettando il logo della rassegna e indagando sui processi creativi di alcuni spettacoli, sulla loro fruizione e sulla riflessione critica legata ad essi.
| INEDITI OSPITI L’altro lo stesso |
TEATRO SALA UNO – ROMA
P.za di Porta S. Giovanni, 10
24 / 27 GENNAIO
ORSON WELLES' ROAST
scritto da Michele De Vita Conti e Giuseppe Battiston
regia Michele De Vita Conti
con Giuseppe Battiston, musiche originali Riccardo Sala
Un feroce panegirico per raccontare momenti geniali e squarci di intimità di un uomo che ha contribuito a creare la macchina dei sogni del cinema.
28 / 29 GENNAIO – Eventi
GENTE IN ATTESA - il precario e il professore
Piero Sidoti con la partecipazione di Giuseppe Battiston
Piccole storie quotidiane sui disagi e le contraddizioni della nostra epoca cantate tra musica e parole attraverso figure di margine che narrano la loro precarietà di vita.
20 FEBBRAIO – Eventi
LE ROMANE
canzoni dalla tradizione romana con Raffaella Misiti, Arianna Gaudio, Dèsirèe Infascelli, Annalisa Baldi
Una formazione acustica tutta di donne che mescola serenate e canti popolari ai versi di Pasolini e Strehler, alle musiche di Rota, Trovajoli, Balzani.
21 FEBBRAIO - 4 MARZO
IL DIARIO DI MARIAPIA
testo e regia di Fausto Paravidino
con Fausto Paravidino, Iris Fusetti, Monica Samassa
produzione Teatro Regionale Alessandrino
Una donna che non vorrebbe morire, ma che non potendo fare altrimenti, cerca di farlo meglio che può. Si ride e si piange: la vita continua anche quando sta per finire.
27 FEBBRAIO – Eventi
Filippo Gatti
Fondatore nel 1994 del gruppo rock Elettrojoyce, Filippo Gatti, autore di un'ideale quadrilogia ispirata alla filosofia buddista, privilegia attualmente un punto di vista minimalista.
9 / 14 APRILE
LOS REYES o della libertà creatrice
liberamente tratto dal poema drammatico di Julio Cortázar
di e con Arianna Gaudio, Maurizio Lucà, Monica Samassa, Sabine Jamet
Una rilettura del mito del minotauro che diventa un poeta capace di accedere al volto nascosto del mito: potrebbe uccidere Teseo, ma sceglie di farsi uccidere dall'eroe.
15 APRILE – Eventi
Civica Accademia d'Arte Drammatica “Nico Pepe” e Associazione Danza e Balletto
messinscena di Claudio De Maglio
In seno all'Associazione Danza e Balletto di Udine, diretta da Elisabetta Ceron, si forma nel 2001 l'atelier enidUDanza, esempio singolare di formazione nella regione Friuli Venezia Giulia. Un gruppo di giovanissimi allievi presenta uno spettacolo di teatro e danza al termine di un percorso di formazione.
7 MAGGIO – Eventi
PICCOLA BUTTERFLY “ è vissuta un solo giorno come una farfalla..."
scritto e diretto da Antonio Petris
con Claudio Bellanti, Yasko Fujii, Roberto Miani, Gabriele Ribis, Matteo Ziraldo
produzione PICCOLO FESTIVAL DEL FRIULI VENEZIA GIULIA
Una rivisitazione originale dell'opera di Puccini attraverso una commistione di generi: oltre alla lirica, il teatro di prosa e il cinema di Cronenberg.
8 / 13 MAGGIO
ZETS vita morte e miracoli
di e con Deniz Ozdogan e Andrea Collavino
regia di Andrea Collavino
Un cabaret delle emozioni che racconta come due scalcinati artisti di strada riescono, tenacemente, a trovare momenti di felicità e ironia nonostante il loro magro destino.
14 MAGGIO – Eventi
UNA DELLE TANTE
con Nicole De Leo e Duccio Lombardi
Reading teatrale di uno spaccato storico e politico, tratto dal libro “Cara Senatrice Merlin”, che ripropone stralci delle lettere inviate alla senatrice dalle donne che lavoravano nelle case di tolleranza.
15 / 20 MAGGIO
PAROLE
con Valentina Fois, Paola Michelini, Assunta Nugnes, Fabio Pappacena, Giacomo Vezzani
regia di Paolo Civati, Collettivo Attori Riuniti
Le vite di quattro personaggi, risucchiati dall'immaginario iconografico-politico anglofono, cadenzate dagli interventi di uno psicologo evoluzionista, il dott. B, e dalle sue domande al pubblico.
Info: 340 9561129 - 06 86705722
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Binariodue - Roma TTTTTTTT
Carla Romana Antolini e Monica Cannone
antolini.cannone@gmail.com
393 9929813 - 339 2123590


