Mercuzio consiglia: DIECI INVERNI di Valerio Mieli ( Venezia 2009 )
Il film Dieci Inverni, girato tra le colline di Conegliano Valdobbiadene, terra del Prosecco Superiore ma anche a Venezia e a Mosca, protagonista della Mostra del Cinema di Venezia
La sezione Controcampo Italiano alla Mostra del Cinema di Venezia si aprirà venerdì 4 settembre alle ore 14.30 con le immagini delle colline di Conegliano Valdobbiadene, terra di elezione del Prosecco, fresca di riconoscimento a DOCG ( Denominazione di Origine Controllata e Garantita), il gradino più alto della piramide qualitativa dei vini italiani. Dieci Inverni, film opera prima di Valerio Mieli con protagonisti Isabella Ragonese e Michele Riondino è stato scelto per aprire la sezione dedicata ai giovani emergenti. Il film è ambientato a Venezia, Mosca e, appunto, nell’area di Conegliano Valdobbiadene. Per quest’ultima ambientazione le riprese, tenutesi a inizio anno, si sono svolte tra la frazione di Zuel di Qua in Comune di Cison di Valmarino e Susegana e sono state realizzate grazie alla collaborazione della Regione Veneto, del Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene, del Consorzio di Promozione Turistica Marca Treviso e di alcuni produttori del territorio. E’ la prima volta che un’opera di respiro internazionale viene ospitata nella nostra area. “ Abbiamo accettato con entusiasmo questo invito perché, grazie alle immagini del film, le nostre colline, presto candidate a Patrimonio Unesco, entreranno nel cuore di milioni di italiani, facendo capire che l’area di eccellenza per la produzione del Prosecco è questa e mostrando la sua bellezza.- Afferma il Direttore del Consorzio di Tutela Giancarlo Vettorello. - La presentazione del film coincide per noi con il riconoscimento a DOCG e rappresenta quindi la prima occasione ufficiale per dare valore all’area di produzione del Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore, nuovo nome che il nostro vino assumerà dal primo aprile 2010”. La giornata del 4 settembre si aprirà alle 12.00 con la conferenza stampa Dieci Inverni, cui seguirà la proiezione alle 14.30. Per gli ospiti, presso l’area della Film Commission Veneto offerta dalla Regione Veneto, si terrà un aperitivo a base di bollicine di Conegliano Valdobbiadene e delle eccellenze dei pro. L’evento si concluderà con la festa in onore del film, organizzata al Lido al Blue Moon. In questa occasione verrà presentato un originale gemellaggio tra il territorio di Conegliano Valdobbiadene e Mosca: un cocktail tra Prosecco di Conegliano Valdobbiadene e Vodka, i due prodotti simbolo dei territori in cui il film è stato girato, Venezia e Mosca. Che si tratti di un nuovo Bellini o Cosmopolitan? Per ora non è dato saperlo ma, certamente, questo connubio farà parlare di sé… La presenza dello spumante simbolo della Marca Trevigiana, però, non si ferma qui. Durante tutte le giornate di Mostra, infatti, lo spazio della Regione Veneto offrirà esclusivamente questo vino grazie alla volontà del VicePresidente Franco Manzato di celebrare la recente elezione a DOCG per Conegliano Valdobbiadene, che diventa così l’unico spumante della Regione ad avvalersi di tale riconoscimento.
Dieci Inverni è il primo film realizzato dopo la firma dell’accordo tra il governo russo e quello italiano siglato nel 2005. Si tratta dell’opera prima di Valerio Mieli, diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia e già premiato per diversi cortometraggi. Il cast del film è di tutto rispetto: Isabella Ragonese (già protagonista di “Tutta la vita davanti” e “Nuovomondo”) e Michele Riondino ( “Il passato è una terra straniera”). Tra i protagonisti anche Glen Blackhall (“L’uomo che ama” e “Quo vadis baby?”) e i russi Liuba Zaizeva, Sergej Zhigunov e Serghei Petrovich Nikonenko.La fotografia è curata da Marco Onorato, vincitore dell’oscar europeo 2008 (European Film Awards) per la fotografia di “Gomorra”.Successo a Venezia per Davide Lantieri, co-sceneggiatore del film «Dieci inverni» del registra Mieli (opera prima) presentato lo scorso 4 settembre nella Sala Grande per la sezione Controcampo: un lunghissimo applauso del pubblico in sala ha concluso la proiezione. Il lungometraggio di 99 minuti, una pellicola drammatica, è stato prodotto da: Centro Sperimentale di Cinematografia Production, Rai Cinema, UFC - United Film Company.
La sceneggiatura del film è uno dei punto di forza della pellicola, fra l’altro è stata finalista del Premio Solinas 2007 nella categoria Storie per il Cinema. Il progetto del film è nato durante la fine del corso di studi degli allievi della Scuola Nazionale di Cinema presso il Centro Sperimentale di Cinematografia. «La sceneggiatura di un film – dice Mieli – è la cosa più importante, se una pellicola non ha un a buona sceneggiatura non può essere bella. La maggior parte del tempo speso per questo film è stato per la scrittura della sceneggiatura con Isabella Aguilar, Davide Lantieri e Federica Pontremoli. Esiste un romanzo che si chiama Dieci Inverni scritto da me e che sarà pubblicato da Rizzoli che uscirà probabilmente in autunno, ottobre, che parte dal soggetto del film. Non si tratta dell'adattamento della pellicola su carta stampata perché l'ho finito di scrivere prima della fine delle riprese. Il libro e il film sono nati insieme, sono due costole della stessa idea iniziale ed è stato interessante cercare di raccontare la stessa storia con due mezzi così diversi e farlo contemporaneamente e capire che certe cose che funzionano in un caso non funzionano nell'altro».
Il film sarà presentato al Festival di Tokyo (17-25 ottobre 2009) e verrà anche proiettato nelle sale cinematografiche in Germania.
Davide Lantieri, laureato alla facoltà di Lettere e filosofia, all’Università di Trieste con una tesi intitolata «Una memoria condivisa: l'occupazione della Filati Lastex, Bergamo 1974-'75» è anche autore del documentario «Filati Lastex, nel rumore delle ruspe», un video che trent'anni dopo racconta l'epopea della fabbrica bergamasca sull'orlo della chiusura che reagì con l'occupazione a oltranza alla notizia del licenziamento di metà del personale.
È l’inverno del 1999. Un vaporetto attraversa la laguna di Venezia. Camilla, diciottenne schiva, appena arrivata dal paese per studiare letteratura russa, nota tra la folla un ragazzo. Anche lui porta con sé una valigia, anche lui è appena arrivato. I due iniziano a guardarsi: lei è timida, lui più sfacciato. Silvestro ha la stessa età di Camilla, ma diversamente da lei nasconde la sua inesperienza dietro un’ingenua spavalderia. E quando il vaporetto attracca, decide di seguire la ragazza per le calli nebbiose di un’isola della laguna... Così comincia un’avventura lunga dieci anni che porterà i due ragazzi dalla Venezia quotidiana degli studenti fino alla straniante frenesia di Mosca, con i suoi teatri e le enormi strade trafficate. Camilla e Silvestro vivranno altre storie d’amore, si scriveranno, saranno coinquilini nella stessa casetta sulla laguna, ospiti a un matrimonio nella campagna russa e poi ancora passanti distratti nell’affollato mercato di Rialto. Saranno di volta in volta nemici, amici, conoscenti, innamorati, vicini o distanti. «Dieci Inverni» è una storia d’amore, o meglio il prologo di una storia d’amore. Un prologo lungo dieci anni, raccontato per quadri: ogni inverno è una finestra aperta a curiosare nella vita di due persone che non si perdono mai del tutto e intanto crescono, segnate dal difficile e splendido ingresso nell’età adulta....


