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Mercuzio festeggia dieci anni: 4 febbraio 2002-4 febbraio 2012, il primo blog italiano dedicato interamente al teatro e cinema, i teatri di Roma e di Milano.

OEDIPUS ON THE TOP - RECENSIONE

Oedipus on the top

di Duccio Camerini

 

Finalmente, dopo innumerevoli spettacoli di scarso valore artistico, mi trovo a recensire “Oedipus on the top” di Duccio Camerini, in scena al Teatro Vascello fino al 7 Febbraio. Sono rimasta folgorata da quest’eccezionale rivisitazione del mito di Edipo che nasce dall’idea del percorso di crescita del bambino. Un percorso di crescita come viaggio e come rito liminale, che parte dall’abbandono del nido familiare e si conclude con la presa di coscienza della morte. Un viaggio che non ha età. Un viaggio che si ripete da secoli. Ecco infatti che sul palco, la dicotomia primitivo/moderno, crea un profondissimo senso di continuità. E la trasposizione del mito, su questa linea temporale infinita, è attuata a scapito della lingua. Sono i corpi stessi a comunicarci i propri bisogni e la musica dal vivo ci aiuta a comprendere gli stati d’animo, comunque sempre leggibilissimi, dalle fisicità degli attori. Il rifiuto del linguaggio si inserisce precisamente nella scelta di fare del mito di Edipo una storia senza fine e il cui inizio risale a tempi primordiali. Scegliere una lingua avrebbe significato scegliere un periodo storico in cui inserire il racconto, in questo modo rimane a-temporale, sempre vero, sempre e per sempre presente.

Potrei e vorrei scrivere ancora molto di questo spettacolo, ma altre mie considerazioni, probabilmente, anticiperebbero la regia della pièce, diminuendone la portata emozionale.

Mi limiterò a dire che è uno degli spettacoli più belli che sia riuscita a vedere quest’anno, che supera in resa espressiva e registica il pubblicizzatissimo “Le Pulle” di Emma Dante. Quindi, avendo osato tanto, non perdetevelo.

 

Giudizio: **** (con lode!)

 

Flavia Faloppa

 

 

 

 

Teatro Vascello

Oedipus on the top

PROMOZIONE SPECIALE VALIDA SOLO PER I GIORNI: 26-27-28 gennaio:  2 biglietti a 16,00 euro per un minimo di due persone.
INFO 06 5898031 – 06 5881021
PRENOTATI AL promozione@teatrovascello.it botteghino@teatrovascello.it
TEATRO VASCELLO
www.teatrovscello.it

OEDIPUS ON THE TOP
Una produzione La Fabbrica dell’Attore – La Casa dei Racconti
Dal 19 Gennaio al 7 Febbraio 2010
Rock Opera di Duccio Camerini
DAL MARTEDI’ AL  SABATO ORE 21 – DOMENICA ORE 18
Prezzi 15,00 euro intero – 12,00 euro ridotto
con Marta Iacopini (la madre)
Cristina Pedetta (l’altra madre)
Salvo Lombardo (il figlio)
Simone Tessa (il servo)
Duccio Camerini (il padre)
Fabio Frattasi (l’altro padre)
Arcangelo Iannace (il mago)
un progetto artistico “La Casa dei Racconti”
vincitore del bando di drammaturgia 2008 del Comune di Roma
Allestito con il sostegno dell’Assessorato alle Politiche Culturali

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Riccardo ha preferito i sonetti, forse è legato al teatro di parola, altri invece arrivano in lacrime in camerino, e il corriere della sera ha scritto una recensione che sembra un saggio, ognuno è libero di fare e dire quello che vuole, dopo la rivoluzione francese. Concludo facendo notare che la scrittura un pò violenta di Riccardo testimonia che lo spettacolo qualcosa gli ha smosso, e la cosa - in tempi di generale appisolamento - non mi sembra male. Baci e saluti, e complimenti per Mercuzio,      Duccio Camerini

ieri sono andato a vedere l'Oedipus di Duccio Camerini, sull'onda dell'entusiasmo dei Sonetti di Shakespeare di Duccio visto credo un anno fa a roma. La recensione di mercuzioblog e il fatto che lo spettacolo fosse al Vascello, mi hanno convinto e rassicurato. Detto ciò, a differenza di quanto affermato da Flavia Faloppa, questo è sicuramente stato per me il peggior spettacolo visto quest'anno. Dirò di più, è stato imbarazzante assistere ad una rappresentazione, a mio giudizio, dilettantesca, dove non sono riuscito a percepire un lavoro sui personaggi, che spesso mi sono sembrati persi e vuoti sul palcoscenico. Non vorrei stare qui a parlare di regia e di tempi morti, di ruoli banalizzati e ridicolizzati e del senso di depressione misto a incredulità che ho percepito durante lo spettacolo. La verità, sempre secondo me, è che si è trattato di un saggio della Casa dei Racconti, nulla di più e nulla di meno. Visto come un saggio allora sono disposto ad accettarlo, solo che ho pagato un biglietto per uno spettacolo al Vascello e mi sono ritrovato ad un saggio. Detto ciò, e qui credo di non essere soggettivo ma oggettivo, è stato un pò audace se non suicida fare paragoni nella recenzione con le Pulle di Emma Dante, che per me è stato il vero spettacolo dell'anno. Spero che Duccio possa riconfermare in futuro il suo valore mostrato nei Sonetti di Shakespeare.

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