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Mercuzio festeggia dieci anni: 4 febbraio 2002-4 febbraio 2012, il primo blog italiano dedicato interamente al teatro e cinema, i teatri di Roma e di Milano.

PRESENTAZIONE LIBRO "IO, FIGLIO PARRICIDA"

“IO, FIGLIO PARRICIDA”

di

Antonella Colonna Vilasi

prefazione


Simonetta Matone

presentazione

Claudia Petricelli



“Io, figlio parricida” di Antonella Colonna Vilasi verrà  presentato lunedì 25 luglio 2011 alle ore 20,00  nella libreria caffè letterario “N’importe Quoi” di Roma. Interverranno Maurizio Piccirilli  (giornalista de Il Tempo), Giuliano Gazzani e Paola Aspri (giornalista di Radio Radio).


Il parricidio, l’omicidio più drammatico, definito in criminologia delitto mostruoso, è tra gli atti violenti quello che desta più orrore nell’opinione pubblica. Colpisce la cellula-base della società, il nucleo primario di affettività, educazione,socializzazione, famiglia... Per antonomasia trasforma l’innocente in essere mostruoso. Omicidi in notevole aumento con dati allarmanti.

E da IO, FIGLIO PARRICIDA si intuisce che tale proliferare è soprattutto collegabile al cambiamento della società. E Paolo Pasimeni, Pietro Maso, Nadia Frigerio, soprattutto Erika e Omar, sono appena alcuni nomi difficili da scordare. Come può un figlio uccidere i genitori? Quali le cause? Quali i moventi di un gesto così efferato? Ecco dunque l’autrice Antonella Colonna Vilasi analizzare ogni fattore familiare, sociale, biologico e psicologico che in stretta connessione agisce nel determinare l’acting out di tale azione delittuosa. Ed è francamente interessante, nel contempo spaventoso, constatare in ogni prospettiva indagata a eccezione della biologica quanto le dinamiche tra le mura domestiche siano sempre decisive per lo sviluppo e la crescita del parricida. Quindi tramite approfondita disamina di problematiche socio-antropologiche e psico-biologiche, non certo definitiva, l’autrice pone anche l’attenzione sulle trasformazioni socioeconomiche contemporanee che contribuiscono non poco a disgregare una famiglia, così come intesa nel mondo occidentale. Non vi sono supporti strutturali che possono accompagnare e guidare tale nucleo verso un sano percorso di mutamento, ed ecco la Vilasi proporre alcune linee guida per non commettere errori gravi, per riconoscere in tempo eventuali segnali di disturbo psicopatologico o di devianza giovanile in chi è vittima e carnefice. E dopo aver esaminato assieme alla criminologa un delitto così orrendo, si può essere ancora tanto certi di non avere responsabilità nel generare tali mostri?




IO, FIGLIO PARRICIDA

Antonella Colonna Vilasi -  IRIS 4 EDIZIONI

Lunedì 25 luglio 2011 ore 20,00

Libreria caffè letterario “N’Importe Quoi”

Via Beatrice Cenci, 10 (Portico d’Ottavia) – Roma tel. 340 677 16 88

Ufficio stampa Carola Assumma +39 393 9117966


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