sabato, 20 dicembre 08 21:55
ROMEO E GIULIETTA PACCAVANO ECCOME! - recensione
TEATRO DE' SERVI
dal 16 dicembre '08 al 4 gennaio '09
ROMEO E GIULIETTA
PACCAVANO ECCOME
scritto e diretto da Mimmo Strati
con
Alberto Bognanni, Ilaria Giorgino, Massimo Milazzo, Siddhartha Prestinari,
Riccardo Avolio, Francesca Gambacorta, Priscilla Giuliacci,
Marco Vivio, Paolo Vivio
ROMEO E GIULIETTA
PACCAVANO ECCOME
scritto e diretto da Mimmo Strati
con
Alberto Bognanni, Ilaria Giorgino, Massimo Milazzo, Siddhartha Prestinari,
Riccardo Avolio, Francesca Gambacorta, Priscilla Giuliacci,
Marco Vivio, Paolo Vivio
Uno spettacolo sulla scuola e sulla magia del teatro. Un test sull’attualità di Shakespeare: più esilarante di una parodia,più coinvolgente di un film.
Torna al Teatro de’ Servi, “Romeo e Giulietta paccavano eccome!” , la deliziosa commedia di Mimmo Strati che già nella scorsa stagione aveva riscosso un grande successo di pubblico e di critica e che ha tutte le caratteristiche per diventare un cult del suo genere. In una scuola romana è tempo di autogestione e il divertimento e il caos regnano sovrani. A qualcuno però interessa anche la cultura ed invita Leandro, un giovane attore disoccupato, a tenere un corso di teatro.
Vincendo l’iniziale disinteresse generale Leandro riesce pian piano a coinvolgere i ragazzi insieme ad una romantica professoressa e uno strambo bidello, in una rappresentazione del capolavoro di Shakespeare, Romeo e Giulietta.
Gli studenti restano conquistati dalla vicenda, dalla forza delle sue dinamiche e delle emozioni che rimangono vive ed attuali anche a secoli di distanza . Quella del teatro sarà per i ragazzi un’esperienza istruttiva che lascerà loro un segno profondo non solo dal punto di vista culturale ma anche da quello umano.
La tenerezza dei personaggi, la loro semplice immediatezza ed autenticità ce li fanno sentire vicini, familiari: Leandro, attore disoccupato ma ancora pieno di passione e di speranza nel futuro nonostante tutto; Vanessa ragazza di borgata dal cuore d’oro, sbrigativa ed irresistibile, avvolta da nuvole di “fumo”, Mirko, romanista sfegatato, figlio di separati, affezionato a un fratellastro che lo crede un amico del padre; la professoressa Candaletti, impagabile e romantica insegnante di ginnastica; Maria Alberta studentessa modello dal cognome altisonante, De Angelis, il bidello tenero e imbranato…
Molto bravi e credibili tutti gli attori tra i quali è doveroso citare la divertentissima Siddhartha Prestinari nella parte di Vanessa e la straordinaria Ilaria Giorgino nella parte della professoressa Candaletti.
Lo spettacolo è fresco, attuale, tenero ed esilarante e non può non conquistare lo spettatore.
Gioca a far da monito agli insegnanti perché Leandro ci crede, si appassiona e solo chi si appassiona veramente può far appassionare, solo chi sa emozionarsi può trasmettere emozione.
E infine è un inno al teatro, il quale, diventa personaggio esso stesso, forse il più importante di questa pièce, perché il teatro, a dispetto del tempo che passa, è magia che si rinnova ad ogni levarsi di sipario, è una scuola di vita, un amore che quando prende non sa lasciarti più.
E infine è un inno al teatro, il quale, diventa personaggio esso stesso, forse il più importante di questa pièce, perché il teatro, a dispetto del tempo che passa, è magia che si rinnova ad ogni levarsi di sipario, è una scuola di vita, un amore che quando prende non sa lasciarti più.
(Ilda Ippoliti)
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